Dopo il successo delle radio libere di Tolentino, gruppi di persone, di solito ragazzi, hanno iniziato ad organizzarsi per poter, con una radio locale, dare voce e pubblicizzare le attività del proprio comune. Stefano Arduini, incuriosito dalla sfida tecnica ha iniziato a costruire nella propria cantina questi apparati, Massimo Zenobi invece ne curava l’aspetto commerciale e insieme avevano messo in piedi un piccolo business. Il nome della piccola azienda si era formato unendo le sigle che Massimo e Stefano usavano nelle comunicazioni CB, Massimo era Snoopy, Stefano era Flipper, da qui il marchio SNIPPER.

In realtà la SNIPPER non ha prodotto molti apparati, ma ogni pezzo, unico veniva fotografato ed accompagnato da una brochure commerciale che ne aumentava il valore, sembrava una cosa veramente seria.

La microspia ad “uso scolastico”

Sono stati costruiti diversi modelli di microtrasmettitori contenuti in scatole di sigarette, utilizzati specialmente in ambito “scolastico”  per suggerire le risposte giuste al compagno di classe interrogato alla lavagna che per l’occasione indossava un auricolare coperto da una grossa sciarpa.

Il trasmettitore fornito a Radio Zero di Matelica

Un trasmettitore era stato commissionato da Radio Zero di Matelica, ne avrebbe affiancato o sostituito un altro già fornito da Mezzabotta, a testimonianza che Tolentino era comunque anche un punto di riferimento tecnico per le emittenti locali della zona.

Lo SNIPPER LINEARANCIO di Radio Caldarola

Ma il pezzo più bello e importante era il Linearancio, montato su un contenitore con grosse maniglie, verniciato di un forte colore arancio, è stato utilizzato per qualche anno per le trasmissioni di Radio Caldarola. Composto da due moduli, il modulatore e il finale di potenza, l’impianto era installato direttamente negli studi della radio posizionati in una casa in posizione elevata vicino al Castello. Dopo un breve periodo, quando Radio Caldarola ha trasferito gli studi in un locale presso la sede del Comune è stato fornito un altro modulatore posizionato presso i nuovi studi. Per ottimizzare i consumi, è stato studiato un sistema per poter spegnere a distanza il ripetitore durante gli orari notturni di non utilizzo, la soluzione adottata è stata quella di inviare dagli studi, durante gli orari di silenzio, un tono a 19Khz, il tono faceva accendere la spia “stereo” sul ricevitore posto sul ripetitore e un relè spegneva gli impianti. Quando il giorno successivo dagli studi si toglieva il tono, il ripetitore si riaccendeva.

Il trasmettitore dai nuovi studi
Gli interni del trasmettitore

Radio Caldarola, formata da un variegato gruppo di ragazzi della città coordinati da Antonella Rocchi, molto legata ed attenta alle esigenze della comunità, è stata in zona una delle prime radio a trasmettere in diretta il Consiglio Comunale, era anche famosa per la trasmissione della processione del Venerdì Santo, gli abitanti delle vie in cui si svolgeva la processione erano invitati a lasciare le radio accese sul davanzale della finestra in modo da poter far ascoltare la diretta della processione ai fedeli  che vi partecipavano.