“Un gruppo di giovani tolentinati aggregati dalla comune provenienza politica (la sinistra) si riunì per dar vita ad un progetto molto ambizioso. La sfida era quella di organizzare una emittente veramente libera, senza padroni esterni ma totalmente autogestita e autofinanziata. Una radio fortemente impegnata nel sociale, volta alla riscoperta dei valori della Resistenza e dell’antifascismo, che già all’epoca pativano i primi segni di un certo revisionismo storico. Una radio veramente alternativa, diversa da tutte le altre per offerta culturale e spessore politico la quale fosse consapevole che “il peso della comunicazione aveva un ruolo molto più importante che in passato” e segnasse quindi “il passaggio dalla dimensione cartacea a quella immateriale dell’etere” …..”